Il fatto quotidiano

Intervista per “Il fatto quotidiano” – Agosto 2012

“Girl Geek”, quando la tecnologia è donna. Gli uomini? “Ammessi con moderazione”

Ragazze appassionate di quel mondo che solitamente si considera appannaggio degli uomini si riuniscono (anche a cena) per discutere di app e open source o per fare networking. Hanno tra i 23 e i 45 anni e la maggioranza di loro gestisce blog personali. Sull’altro sesso dicono: “Nel settore hanno fatto tanto, ora tocca a noi”

di Alessandra Perera | 10 agosto 2012

Girl Geek si nasce o si diventa: come racconta Luigina Foggetti, editor del magazine www.girlgeeklife.com, “Anche la segretaria di uno studio medico può essere geek: abbandona il fax in favore di scanner ed e-mail, usa calendari digitali condivisi per gestire gli appuntamenti”. Luigina però la passione per la tecnologia l’ha sviluppata da piccola, grazie a genitori e fratelli decisamente smanettoni. Crescendo ha poi scoperto che la tecnologia può essere una grande risorsa: “Con le app giuste sullo smartphone – dice la Foggetti – riesco, nello stesso momento, a prendere un caffè con un’amica, fare un bonifico e mandare documenti al commercialista”. Sia chiaro dunque: la Girl Geek non è né una secchiona né un uomo mancato, ma una donna attiva che usa la tecnologia per amalgamare lavoro, famiglia e tempo libero.